Presto Milano avrà un nuovo percorso di mountain bike urbano: sono stati posati i cartelli indicatori a Porto di Mare, il grande parco che sta nascendo nella zona sud est della città.

Porto di Mare è una zona della città con una lunga e travagliata storia che forse oggi sta per concludersi in modo positivo. L’area si chiama così perché per molto tempo (da fine Ottocento e fino a non molti anni fa) si pensava di costruire lì un vero porto per Milano, che collegasse la città al mare attraverso il fiume Po. Si trovano in rete molte ricostruzioni del progetto e tantissime fotografie che fanno capire bene come dal progetto originale si sia poi arrivati alla situazione attuale.

Il futuro di Porto di Mare

Oggi Porto di Mare è una grande zona verde che deve essere restituita alla città, dopo essere stata per molto tempo una discarica e dopo essere diventata purtroppo famosa per il “boschetto della droga” di Rogoredo, che è all’interno dell’area.

Nel 2017 il Comune di Milano ha stipulato un accordo con il centro di forestazione urbana di Italia Nostra e gli ha affidato la gestione dell’area; i lavori di questi mesi hanno riguardato sia lo sgombero dei rifiuti e delle macerie sia la sistemazione degli spazi verdi e il recupero della flora e della fauna locale. A Porto di Mare, tra le altre cose, ci sono anche stagni che in futuro potrebbero tornare a essere fruibili.

La droga e la bici

Naturalmente il lavoro di Italia Nostra ha come obiettivo anche la restituzione del parco alla città contribuendo a risolvere il problema del “boschetto della droga” con una strategia che si affianca a quella delle forze dell’ordine e delle politiche sociali.

Nell’ambito di questa complessa operazione di recupero la bicicletta ha un ruolo fondamentale. Non solo perché è il mezzo che durante svariate iniziative di quartiere ha portato a Porto di Mare persone da altre zone della città, ma soprattutto perché Italia Nostra ha voluto creare un percorso di mountain bike all’interno del futuro parco. Al momento il tracciato è lungo 3,8 km, ma andando avanti i lavori di recupero e consolidamento dell’area si potrà allungare molto. Non è poi escluso che il tracciato venga diversificato con varianti che permettano di provare l’ebbrezza delle pendenze verso il “pratone”.

Tutti vogliono evitare che Porto di Mare diventi una zona di ciclocross (e motocross) libero e incontrollato come lo è stato nei primi anni Settanta, e su questo sarà fondamentale la collaborazione soprattutto dei ciclisti. Per questo motivo il percorso di mountain bike è stato realizzato con una serie di realtà ciclistiche (Senza Freni Mtb Club, La Stazione delle Biciclette, Team Cassinis, Fucine Vulcano, Bicipolitana Network, Gruppo Sportivo e Ricreativo della Polizia Locale di Milano, Gemini Team, U.S.S.A Rozzano, Associazione Miraggio, Accademia di Mountain Bike e ci siamo anche noi di Milano Bicycle Coalition) che in questi mesi hanno iniziato a pedalare a Porto di Mare e a organizzare eventi e iniziative. Il parco diventerà uno spazio aperto alle bici dove le bici potranno e dovranno stare sui sentieri segnalati, in questo modo il resto dello spazio sarà a disposizione delle persone, degli animali e delle piante.

Il percorso dunque è tracciato, il parco è aperto, chiunque può andarci. Tuttavia in questa fase raccomandiamo di non andarci da soli. Una parte del tracciato passa nella zona del tristemente noto “boschetto della droga” e se anche è vero che è difficile che le persone che ancora lo frequentano siano pericolose, si tratta pur sempre di una situazione delicata che non va affrontata in modo leggero. I giri di gruppo invece sono perfetti perché contribuiscono a rendere sempre più visibile il tracciato e nessuno si può perdere.

Quindi se qualcuno vuole già adesso andare a esplorare Porto di Mare consigliamo di farlo durante il giorno e in gruppo oppure, meglio ancora, aggregarsi a uno degli appuntamenti organizzati da Italia Nostra e dalle associazioni di ciclisti, seguendo la pagina Facebook Porto di Mare – un parco per Milano.

Come arrivare

Porto di Mare è raggiungibile dal centro di Milano percorrendo la pista ciclabile di corso Lodi, una volta giunti in Corvetto questo è l’itinerario per arrivare nel parco:

La mappa di Porto di Mare da OpenStreet Map – dove tra l’altro è già indicato il percorso di mountain bike: